Il miele è principalmente formato da zuccheri (dal 95 a più del 99% della sostanza secca), tra i quali glucosio e fruttosio (85-95%), generalmente con prevalenza del primo.
Il miele ha una conservazione lunga, se posto ben chiuso in luogo fresco e al riparo dalla luce, e non diventa mai nocivo per la salute. Con il tempo però il patrimonio vitaminico ed enzimatico tende a degradarsi.
È diffusa l’abitudine di attribuire ad ogni miele uniflorale un uso terapeutico: anche se è probabile che i mieli derivati da queste piante contengano, in piccole quantità, gli stessi principi presenti nei fiori, questo per il momento non è ancora stato dimostrato.
Il miele è un ottimo antisettico, antiossidante e umettante. Adatto quindi per ferite, ustioni o ulcere. Per stipsi è blandamente lassativo. Per la tosse è un demulcente (sfiamma le mucose e lenisce l’irritazione). Invece per ulcere gastriche e gastriti è un valido antinfiammatorio e antibatterico.
Infine per quanto riguarda altri usi generici è un buon coadiuvante per malattie cardiovascolari. Elimina infatti l’etanolo dal sangue dovuto ad alcolismo, affianca e migliora l’azione di antibiotici, come profilassi contro l’influenza, per la secchezza delle mucose delle prime vie aeree ed altro ancora.
Diabete (a meno che non sia inserito nella dieta dal medico);
Sovrappeso o obesità: l’apporto energetico del miele è notevole (320 Kcal/100g).
Miele in cucina:
è un conservante
è antiossidante: al posto del limone o dell’aceto evita che certi alimenti diventino scuri (es. mele, carciofi..)
è igroscopico
Se viene usato al posto dello zucchero occorre ridurre un po’ gli elementi liquidi (il miele apporta acqua) e cuocere a calore moderato e più a lungo perché si caramella a temperatura inferiore.
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