L’allevamento delle api regine consente di lavorare in modo da poter perseguire diversi obiettivi, pratici e quantitativi da una parte e qualitativi dall’altra.
Gli obiettivi pratici e quantitativi sono:
1) aumentare rapidamente il numero delle colonie;
2) rinnovare regolarmente tutte le regine ogni anno o due anni;
3) risolvere rapidamente i diversi problemi che regolarmente si ripresentano come: colonie orfane, regine non soddisfacenti oppure fucaiole, ecc.
Gli obiettivi qualitativi per la selezione delle madri permettono:
1) di ottenere famiglie omogenee;
2) un miglioramento nelle caratteristiche delle colonie: oltre alla produzione, migliorare la resistenza alle malattie e l’adattamento all’ambiente circostante.
La selezione
Cosa fondamentale per l’allevamento delle api regine è la loro selezione. Selezionare vuol dire modificare, nel corso delle generazioni che si succedono, i caratteri trasmissibili. Per tali motivi sarebbe opportuno o doveroso lavorare su linee genetiche diverse, e provenienti da zone geografiche diverse e verificare che le caratteristiche che si vogliono trasmettere si mantengano dal passaggio di generazione in generazione. La nostra produzione avviene, infatti, mediante traslarvi effettuati sulle migliori discendenti dei migliori ceppi appartenenti ad apiari di zone geografiche diverse.
I caratteri che vogliamo ottenere nel piano di selezione sono:
- rendimento della colonia (produzione / consumo);
- resistenza alle malattie;
- buon invernamento e buona ripresa primaverile;
- docilità;
- buona tenuta del favo;
- sciamatura moderata.

Come operiamo
Per prima cosa, per svolgere un buon lavoro di selezione abbiamo numerato i nostri alveari e munito di schede di valutazione che verrà compilata ad ogni visita. I dati rilevati, durante le visite periodiche, vengono registrati su computer e da questo sarà elaborata una scheda di valutazione finale. All’inizio della stagione le famiglie, invernate su 9 favi, vengono valutate in base alla popolosità e alla quantità di scorte.
Per quanto riguarda la potenziale produttività, invece, viene valutata in base alla produzione di miele ovvero in base al numero totale di melari riempito.

Generalmente la cella reale viene introdotta nel nucleo di fecondazione un giorno prima della sua nascita. Sul suo coperchio si segna la data di nascita e la sigla che indica la regina madre. La regina compie il suo volo nuziale tra il 4 e il 7 giorno di vita ed inizia a deporre verso il 9/10 giorno. La sua fecondità viene verificata al 12/13 giorno e, solo dopo questo controllo, se ne passa alla raccolta (nei mini-nuclei la regina va tolta prima del momento dell’opercolatura della covata perché lo spazio a disposizione è poco e la famiglia potrebbe sciamare).
Raccolta e marcatura
La valutazione sulla deposizione si baserà su di un giudizio di merito: vengono eliminate le regine che depongono in modo irregolare e che hanno malformazioni fisiche. Dopo la verifica si passa alla raccolta e alla marcatura. Quest’ultima consiste nell’apporre un punto di vernice colorata sul torace della stessa. I colori di marcatura, in base ad un accordo internazionale, cambiano d’anno in anno e sono: azzurro, bianco, giallo, verde e rosso.

La sequenza si ripete ogni cinque anni. La marcatura è fatta al fine di poter conoscere, in ogni momento, l’età della regina e per renderla più visibile quando è in mezzo alle altre api. La vernice usata è di tipo acrilico (anche in pennarelli, sicuramente più pratici rispetto alle altre vernici in commercio, ma con l’inconveniente di una minore tenuta!).
Una volta marcata, la regina viene introdotta nella gabbietta con le accompagnatrici (in numero di 8-10 per garantirne la sopravvivenza). Le gabbiette devono avere precise caratteristiche: innanzi tutto essere in grado di assicurare la vitalità delle api che ospitano, anche nel caso di lunghi viaggi. Quelle standard, usate per le spedizioni, garantiscono areazione e la giusta umidità; possono essere in legno o in plastica. Una loro parte è chiusa per contenere il candito, un composto di miele e zucchero di consistenza omogenea, ma non troppo molle per non colare. La nostra azienda utilizza quelle come in foto.
