Con canto della regina si intende il rumore emesso dalle api regine. Le regine adulte comunicano attraverso segnali vibranti: suoni acuti da parte delle regine vergini nelle loro celle regali e modulati da parte delle regine libere nella colonia. Una regina vergine può emettere il canto frequentemente prima di emergere dalla sua cella e per un breve periodo in seguito.
Le regine accompagnate possono emettere questo richiamo brevemente dopo essere state rilasciate in un alveare. Il canto è descritto in vari modi come la trombetta suonante e schiamazzante di un bambino. È abbastanza rumoroso e può essere sentito chiaramente fuori dall’alveare. Il canto è prodotto dal moto del volo senza il movimento delle ali. L’energia della vibrazione risuona nel torace.
Il canto di più api regina
Quando nell’alveare è presente più di un’ape regina, il canto è più frequente. Si pensa che questo richiamo sia una forma di grido di guerra per la regina avversaria e un invito ai fuchi a volare. Potrebbe anche essere un segnale per avvisare le api operaie che la regina è colei che merita più sostegno di chiunque altro.
Le regine vergini emettono suoni più acuti, mentre le regine feconde suoni più modulati. Il momento in cui è più facile udire questi suoni è durante le fasi di preparazione della sciamatura naturale. Infatti secondo una recente teoria il canto viene emesso dalla regina in procinto di sciamare per assicurarsi della presenza di celle feconde prima della partenza ed eventualmente ritardarne la nascita (accumulando più cera sulla cella reale nascente) se per un qualsiasi motivo (esempio 5/6 giorni di pioggia consecutiva), la Regina non riesce ad andarsene dall’alveare (la nuova Regina se nascesse potrebbe uccidere la Vecchia).
Di tutte queste informazioni quella che però secondo me è più affascinante è che questo canto è un La naturale, cioè un La a 432 Hz.
E qui si apre un mondo…
Molti musicisti sostengono che l’attuale sistema musicale intonato sul La a 440 Hz sia sbagliato perché innaturale!
Lo stesso Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese di ufficializzare l’utilizzo del diapason a 432 Hz “per esigenze matematiche”; Verdi, Mozart e altri musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.
Nel 1939 fu il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels ad imporre il diapason a 440 Hz. Questa misura venne poi fissata come universale nel 1954 a Londra per praticità.
Perché alcuni musicisti sostengono che il LA a 432Hz sia il LA naturale?
In breve: nell’universo ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula e organo del corpo vibra ad una determinata frequenza. Alcuni processi per noi fondamentali come la frequenza media del cuore, la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA ed il così detto “battito fondamentale del pianeta”, noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann” (cioè risonanze eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera) vibrerebbero tutti alla frequenza-base di 8Hz che corrisponderebbe, parlando di musica, ad un DO. A questo punto salendo di cinque ottave si arriverebbe ad un Do a 256Hz, scala il cui La é 432Hz e non 440Hz!!!
Inoltre, dato che un suono contiene tante informazioni, quelli che ci raggiungono vibrando a 432Hz trasportano con sé tutte le informazioni avendo le stesse vibrazioni delle molecole dell’aria che ci circondano…in parole povere, il suono ci arriverebbe completo, non distorto dalle vibrazioni delle molecole dell’aria. Questa frequenza farebbe risuonare il nostro corpo e la natura che ci circonda in modo naturale dandoci benefici psico-fisici.
La regina delle api africanizzate produce canti più vigorosi e frequenti.